Aspetta che arrivi Emmet

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Un prete stava cavalcando per raggiungere la sua chiesa quando calò il buio. Era la notte di #halloween e come se non bastasse una tempesta si stava avvicinando all'orizzonte. L'unico riparo raggiungibile era una vecchia casa abbandonata su cui girava la voce che fosse stregata. Il prete si fece coraggio e stringendo il suo libro dei salmi legò il cavallo e si avvicinò all'entrata. La porta non era chiusa a chiave e con un cigolio si schiuse svelando un salone molto ampio di cui un'intera parete era occupata da un grande caminetto in pietra. Sugli alari c'era già abbastanza legna e carbone da accendere un bel fuoco così il prete si servì di un fiammifero e si sedette vicino al fuoco a leggere i suoi salmi mentre fuori la tempesta infuriava.

Poco dopo un rumore lo fece sobbalzare, si trattava di un grosso gatto nero che era comparso nella stanza e lo stava fissando con due enormi occhi gialli. Il gatto si avvicinò al fuoco e si accovacciò proprio in mezzo ai carboni ardenti ma non sembrava scottarsi anzi, stava giocherellando con un pezzo di brace sotto la zampa. Il reverendo aveva abbassato il libro e guardava il gatto sbalordito quando questo gli si avvicinò scrollandosi di dosso la cenere e gli disse: "Aspetta che arrivi #emmet".

Il prete saltò sulla sedia, mai aveva sentito una bestia parlare! Nervosamente riprese a leggere i salmi, ad alta voce cercando di farsi coraggio.
Due minuti dopo un secondo gatto entrò nella stanza, era nero come il primo ma stavolta era grosso come un mastino. Anche il secondo gatto si avvicinò al fuoco e si sdraiò sui carboni ardenti lisciandosi il pelo beato. Subito dopo si alzò e raggiunse il suo simile ai piedi dello spaventatissimo reverendo e chiese: "Che dobbiamo fare con lui?". "Non dovremmo fare niente finchè non arriva Emmet". Rispose il primo gatto.

Il prete aveva ripreso a recitare i salmi terrorizzato quando un terzo gatto entrò nella stanza. Il manto era sempre nero come la notte e gli occhi gialli come i precedenti ma questo era grosso quanto una tigre. Anche lui si avvicinò al fuoco e vi si rotolò dentro masticando e sputando pezzi di brace ardente. Poi si alzò fissando il prete e si avvicinò tanto da fargli rizzare i capelli chiedendo:
"Che dobbiamo fare con lui?". "Non dovremmo fare niente finchè non arriva Emmet". Risposero gli altri all'unisono.

A quel punto il prete chiuse il libro e si alzò. "Buona notte gatti, mi ha fatto piacere la vostra compagnia ma, quando arriva Emmet, ditegli che sono passato".

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